Napolitano: "L'Italia non è allo sbando"

Al termine dell’incontro con il Presidente federale tedesco, Joachim Gauck, Giorgio Napolitano è tornato ad illustrare la situazione elettorale all’indomani del risultato elettorale. "L'Italia non è senza governo in questo momento – ha detto il Presidente della repubblica -, non è allo sbando. C'è un governo che rimane in carica fino al giuramento del nuovo esecutivo e il governo Monti rappresenterà l'Italia al Consiglio europeo di metà marzo, prendendosi tutte le responsabilità necessarie in continuità con la sua politica e consultando le forze politiche uscite dal voto". Leggi L'unica è la grande intesa - Leggi Cosa succede all’ombra della saggezza di Napolitano
7 AGO 20
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Al termine dell’incontro con il Presidente federale tedesco, Joachim Gauck, Giorgio Napolitano è tornato ad illustrare la situazione elettorale all’indomani del risultato elettorale. "L'Italia non è senza governo in questo momento – ha detto il Presidente della repubblica -, non è allo sbando. C'è un governo che rimane in carica fino al giuramento del nuovo esecutivo e il governo Monti rappresenterà l'Italia al Consiglio europeo di metà marzo, prendendosi tutte le responsabilità necessarie in continuità con la sua politica e consultando le forze politiche uscite dal voto".

Poi, sull’iter costituzionale che dovrebbe portare all’insediamento del prossimo esecutivo, Napolitano ha sottolineato come in questo momento “non ci siano possibilità di accelerazioni” perché “ci sono adempimenti da rispettare”. “Non c'è stata neanche la proclamazione degli eletti in Parlamento – ha proseguito Napolitano -, entro venti giorni dalle elezioni si devono riunire le nuove Camere, ed è già fissata la data del 15 marzo per l'insediamento. Si devono costituire i gruppi parlamentari per poterli consultare". "Si è espresso liberamente il popolo, questa è la legge della democrazia, dobbiamo confrontarci rispettando la volontà degli elettori", ha poi concluso.

Tornando infine sulle parole che ieri il deputato del Spd, Peer Steinbruck, aveva rivolto all’esito elettorale italiano e che avevano portato all’annullamento dell’incontro previsto con Napolitano, il Capo dello Stato ha sottolineato come si sia trattato di “uno spiacevole imprevisto”. "Ognuno -ha aggiunto Napolitano - è libero di pensare dentro di sè quello che crede, ma quando si parla di cose che riguardano un altro Paese, amico ed alleato, e che riguardano il risultato di libere elezioni, bisogna essere molto ponderati nei giudizi, non deve mai venire meno una regola di discrezione e rispetto nei rapporti tra Paesi amici".

L'ultimo commento Napolitano lo ha invece riservato per una risposta al ministro dell’Economia tedesca, Wolgang Schaueble, che ieri aveva parlato di rischio contagio per l’Italia paragonando lo scenario politico italiano a quello greco. "Non vedo alcun rischio di contagio – ha tranquillizzato Napolitano - per esserci un contagio deve esserci una malattia e noi non abbiamo preso nessuna malattia. C'è da gestire un risultato elettorale complicato – ha poi aggiunto Napolitano -, c'è stata frammentazione e contrapposizione, ma non può accadere che per avere un risultato che ci lasci più tranquilli si faccia un accordo a tavolino sul risultato".